Federazione Italiana Lotta Sambo

1° Campionato Italiano Open di Sambo

1 luglio 2007

Domenica 1 luglio 2007 si è svolto a Segrate (MI) il primo Campionato Italiano Open di Sambo, già classificato come Torneo Internazionale di serie “B” nel calendario dalle Federazioni Europea e Mondiale.

Le adesioni a questa prima edizione sono state decisamente superiori ad ogni aspettativa, infatti erano presenti 12 nazioni (Russia, Ucraina, Bulgaria, Germania, Georgia, Colombia, Olanda, Repubblica Ceca, Giappone, Lituania, Svizzera ed Italia) per un totale di un centinaio di atleti in gara.

Era presente il Dr. Sergey Eliseev, presidente della European Sambo Federation e della Federazione Russa di Sambo, il V. Presidente del CONI Provinciale Claudio Pedrazzini, il Segretario Generale della Federazione Bulgara Gheorgy Youssev, il presidente della Federazione Georgiana Omar Iadze, l’olimpionico di judo ed attuale presidente della commissione arbitrale europea di Sambo Ivan Netov ed altre autorità sportive sia internazionali e locali, che hanno seguito la gara con vivo interesse insieme al presidente della Federazione Italiana Lotta Sambo, membro del consiglio direttivo FIAS ed ESF, Roberto Ferraris.

La categoria fino a 52 kg. è stata l’unica che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca a tutti i presenti, perché l’azzurro Alberto Carpi, già bronzo ai mondiali juniores del 2005, si è infortunato nella finale contro il tedesco Nieschke, dovendo quindi abbandonare l’incontro, proprio quando stava conducendo per 7 a 0 dopo solo due minuti. Sarà per la prossima volta, ma certamente Alberto deve ancora ambientarsi nella classe seniores.

Diverso esito ha avuto la categoria fino a 57 kg. dove Andrea Leobono, 7° agli europei di Albena (BUL), si è aggiudicato il primo posto lasciandosi alle spalle l’olandese Herbert, Kralik della Rep. Ceca ed il colombiano Pedro Giron, battuto nella finale per l’oro. Come sempre Andrea non manca mai agli appuntamenti importanti. Un complimento va speso anche per gli altri italiani in gara, Momontov Costantin e Besana Luigi, che si sono battuti con onore contro atleti più preparati di loro. Bravi!

Nei 62 kg. ha prevalso il piemontese Paolo Bertaina, che pur avendo poca esperienza nelle gare internazionali di Sambo, ha dimostrato di essere già competitivo per gare di livello maggiore. Sicuramente però, va elogiato anche il giovane atleta romano Rimessi Gabriele, che da cadetto (under 18) ha gareggiato senza perdersi d’animo contro i seniores nella poule più difficile, sistemando per le feste persino il lituano Moksin Kostantin (vincitore del Gran Prix di Parigi) ed il forte sambista-judoka ucraino Melnik Andriy, cedendo solo ai punti nella finale per l’oro con il bravo Bertaina. Ottima prestazione per tutti.

La categoria fino a 68 kg. è stata senza dubbio la più difficile, sia per la quantità che per la qualità degli atleti. L’azzurro Simone Maffioletti, settimo ai mondiali di Sofia del 2006, ha raggiunto la finale contro il vice campione europeo juniores Kurzhev Ali (RUS), superando il forte tedesco Mansur Kais, il campione in carica della Rep. Ceca Muller Thomas ed il giapponese Kume Katsuhiro. Nella finale Simone era agguerrito più che mai ed essendo in vantaggio per attività l’avrebbe spuntata al termine dei 5 minuti, ma ha subito 4 punti di immobilizzazione, per un errore su di un suo attacco, che ad un minuto dalla fine non è riuscito a rimontare. Peccato per impegno e determinazione avrebbe di certo meritato il primo posto.

Erano in gara altri 3 italiani, Kaskyja Edi (Palestra Quality-La Spezia) che nella finale per il bronzo si è fatto superare dall’olandese Frank Ningbers, Rizzoli Stefano che ha ceduto negli ottavi proprio contro Edy e Barlascini Stefano (Kodokan Verese), quest’ultimo sfortunato nei sorteggi che lo hanno messo sulla strada di Muller Thomas (CZE) e del giapponese.

Nei 74 kg. erano in gara tre italiani: Ciannarella Alessandro, Borsetti Massimiliano e l’azzurro Peccini Adriano.

Quest’ultimo, reduce da un infortunio che lo ha costretto ad un riposo forzato di 6 mesi, ha raggiunto la finale di poule con il russo Kurzhev Uali, ma senza riuscire ad accedere alla finale per l’oro che invece si è disputata fra lo stesso russo e l’ukraino campione d’Europa in carica Babiychuk Dmytro.

L’ukraino ha superato nettamente il giovane russo e si è aggiudicato la categoria, mentre Adriano Peccini si è dovuto consolare con un bronzo, vinto per superiorità tecnica contro Ciannarella.

L’altro bronzo se lo è aggiudicato il russo Likhovoy Ivan contro il bulgaro Botev Velichko.

La categoria fino ad 82 kg. aveva come favorito l’azzurro Luca Palatini, medaglia di bronzo agli Europei 2006 di Belgrado e 5° ai mondiali 2005 di San Pietroburgo, ma come sempre i pronostici possono essere smentiti.

Infatti il bravo Luca ha raggiunto con facilità la finale per l’oro, ma purtroppo ha dovuto cedere di misura contro il bulgaro Dimitrov Rosen (già campione europeo juniores di judo), sua vecchia conoscenza che gli ha sempre reso la vita difficile già in altri tornei internazionali.

Erano in gara altri tre italiani: Kosarev Andrei, Tokinov Oleg e Giacomelli Enrico. Quest’ultimo ben preparato atleta veronese, è stato sfortunato nei sorteggi che gli hanno opposto la rivelazione della categoria: il colombiano Carlos Lopez, giunto poi terzo ed il campione di Germania Andreas Grimm, 7° ai mondiali di Astana (Kazakhistan) nel 2005, anche lui classificatosi terzo. Bravi tutti ed un in bocca al lupo per Palatini che è stato convocato nella selezione dell’Unione Europea per partecipare alla Coppa Europa a squadre (gara professionale di serie “A”) che si terrà ed Ekaterinburg (RUS) dal 14 al 16 settembre prossimi.

Nei 90 kg. era in gara per l’Italia solo Lamberto Raffi, che senza faticare ha raggiunto la finale della categoria contro l’ukraino Ivan Vasiylchuk, vice campione europeo, il quale non riuscendo a strappare neanche un punto all’italiano ha rimediato con la leva al tendine d’achille, della quale è il più grosso specialista dopo il russo Khoritonov, relegando il generoso Lamberto al secondo posto.

La categoria over 90 chili è stata alquanto combattuta ed ha visto opposti ben 4 italiani: Pensa Massimo, Baiguini Alessio, Ghidini Angelo e Lambertucci Igor.

Quest’ultimo è stato certamente la rivelazione della manifestazione, nonostante il peso ha dimostrato di avere un ricco bagaglio tecnico ed una capacità strategico-tattica di alto livello che gli hanno permesso di superare il campione mondiale master in carica Oleg Derkach (GER), già titolare della squadra dell’unione sovietica negli anni 90, il bulgaro Valchin Varov e nella finale per l’oro di superare ai punti l’azzurro Angelo Ghidini, 5° agli europei 2007 a Pravets (BUL) nella categoria fino a 100 chili.

Di alto livello tutti i combattimenti, in particolare la semifinale fra Ghidini e l’intramontabile Massimo Pensa che si è poi aggiudicato il bronzo.

Vanno sicuramente fatti i complimenti agli arbitri: Pagani Davide (ITA), Vavilin Pavel (ITA), Lippi Stefano (ITA), Spagnolello Ramona (ITA), Bolotsky Roman (RUS), Fafonov Costantin (RUS) Chitashvili Giorgi (GEO), Ignatyuk Dmytro (UKR).

Tutti bravi, con un particolare ringraziamento ad Ivan Netov (BUL), che in qualità di Giudice Superiore della gara, ha ben gestito il corretto svolgimento di tutta la manifestazione, con la professionale e meticolosa collaborazione di Davide Pagani, impegnato anche come segretario generale della gara.

L’ottima squadra organizzativa della FILS ha gestito il tutto senza intoppi ed ha portato a termine l’evento nel migliore dei modi, grazie anche all’ospitalità della città di Segrate che sotto il costante occhio vigile del sindaco Adriano Alessandrini, ha offerto a tutti gli ospiti stranieri un’immagine dell’Italia veramente positiva.

 

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