Pravez (Bulgaria)
30 aprile 2007
A Pravez (Bulgaria) dal 26 al 30 aprile, si sono svolti i Campionati Europei Seniores maschili e femminili di Sambo. L’organizzazione bulgara è sinonimo di garanzia per una perfetta riuscita di un evento di questo calibro, infatti quest’accogliente cittadina, a circa 60 chilometri da Sofia e ad un’altitudine di 600 m., è stata una scelta perfetta visto il giusto clima primaverile. Il collaudato comitato organizzatore bulgaro, sotto la guida del presidente prof. Rumen Stoinov e del segretario generale Gheorgy Youssev, ha messo nelle migliori condizioni i 240 atleti provenienti da 22 nazioni: Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Italia, Lettonia, Olanda, Moldavia, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ucraina, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Estonia, Francia, Georgia, Grecia, Serbia e Svizzera.
La delegazione italiana, sotto la guida del presidente Roberto Ferraris era composta da: Simone Maffioletti kg.74, Luca Palatini kg.82, Angelo Ghidini kg.100.
La categoria al limite dei 74 chili maschili, è stata senza dubbio la più difficile di tutta la gara. Erano presenti gli atleti più forti di tutte le nazioni: Savinov Viktor (UKR), Popov Stefan (BLR), Danelian Ashot (ARM), la giovane promessa della Rep. Ceca Kmec Lukas ed ovviamente l’idolo di casa campione mondiale in carica Gheorghy Gheorghiev (BUL), unica grande assenza il russo già campione europeo e campione di Russia Alexander Sharov. Maffioletti ha trovato al primo incontro il giovane armeno Danelian Ashot, abilissimo specialista nelle leve alle gambe che, nonostante le precauzioni strategiche dell’italiano, è riuscito a superarlo con la classica leva al tendine d’achille.
Il determinato armeno ha riservato poi la stessa sorte: allo sloveno, allo spagnolo, al ceco ed al bulgaro Gheorghy Gheorghiev, arrivando in finale con l’ukraino Savinov Viktor il quale, esperto pluricampione mondiale, si è ben difeso aggiudicandosi ai punti il titolo. Il generoso Simone si è quindi potuto rifare nel girone dei ripescaggi, ma senza riuscire ad approdare alla finale per il bronzo, perché nell’incontro decisivo con il campione mondiale in carica Gheorghiev ha subito una leva al braccio. La prestazione di Maffioletti è stata comunque ottima, settimo posto, dimostrando di essere competitivo ai massimi livelli mondiali della categoria, ben figurando contro il bulgaro che non è riuscito a strappargli neanche un punto sino alla fine dell’incontro quando ha rimediato con una leva al braccio.
Negli 82 chili era in gara Luca Palatini, già bronzo agli europei 2006, ben preparato e determinato a ripetere la splendida prestazione dello scorso anno. Il sorteggio ha messo Luca in un girone ampiamente alla sua portata, ponendo nell’altra poule i suoi avversari più temibili come la vecchia conoscenza Ivan Vasylchuk (UKR) ed il fuoriclasse campione mondiale in carica Rais Rdhmatullin (RUS), quest’ultimo reduce da un grave infortunio ad una costola.
Tutti i presupposti erano quindi favorevoli, dopo aver eliminato agilmente il rumeno e l’azerbaijano Khudiyev per leva al braccio, Palatini ha dovuto affrontare il giovane bulgaro Eftimov, che tra l’altro aveva già battuto l’anno prima, ma purtroppo non eravamo in Bulgaria! Infatti l’arbitro lituano ha favorito in modo plateale l’atleta di casa: non segnalando per 15 secondi una immobilizzazione dell’italiano, non dando almeno due passività al bulgaro, assegnandogli invece un’attività inesistente, permettendo quindi ad Eftimov di vincere l’incontro con il punteggio di 1 ad 1 più un attività! Il bulgaro ha poi superato facilmente, nell’ultimo incontro della poule, il georgiano Coucia Niko accedendo quindi alla finale per l’oro con il russo, ma qui gli arbitri favorevoli non gli sono bastati ed ha subito anche lui la stessa sorte degli altri avversari di Radhmatullin: leva alla gamba entro i primi due minuti!
Luca Palatini, alquanto deluso e deconcentrato ha poi perso la finale del bronzo per 5 a 2 contro il georgiano, terminando la gara al quinto posto. Sicuramente Luca si meritava una medaglia!
La categoria fino a 100 chili, orfana degli atleti più titolati, ha visto l’esordio di Angelo Ghiaini, molto agguerrito e preparato fisicamente. L’italiano dopo un incontro e con un girone favorevole, si è trovato a disputare la finale di poule con il bulgaro e perdendola ai punti ha avuto accesso diretto alla finale del bronzo contro un greco. Questa è stata una grandissima occasione, il greco Psalidas ha subito la forza e la prestanza fisica dell’italiano, che in vantaggio per 4 punti a 2 ormai all’ultimo minuto si sentiva già la medaglia appesa al collo. Errore! Una distrazione è costata ad Angelo una tecnica da 4 punti ed anche l’incontro terminato 6 a 4. Peccato, ma il buon Angelo Ghidini ha un ampio margine di miglioramento e si rifarà!
Nell’insieme l’Italia ha ottenuto due quinti posti ed un settimo, giungendo al dodicesimo posto della classifica per nazioni.








